Parametri forensi · D.M. 55/2014

Calcolo compensi avvocato

Liquidazione dei compensi forensi a norma di legge — parcelle, preventivi e note spese pronte per il deposito.

  • A norma del D.M. 55/2014 e ss.mm.ii.
  • Esportazione in PDF e Word
  • Gratuito · senza registrazione

Strumento dedicato ad avvocati e giudici per stimare online e gratuitamente i compensi professionali secondo i parametri forensi vigenti e creare parcelle, preventivi con informative e note spese editabili in .pdf o .word. Il calcolatore applica gli importi del D.M. 55/2014 e ss.mm.ii. (agg. D.M. 37/2018 · D.M. 147/2022) con aumenti e diminuzioni personalizzabili.

Caricamento del calcolatore…

I parametri forensi in breve

Fonte normativa

Il D.M. 55/2014, aggiornato dal D.M. 37/2018 e dal D.M. 147/2022, stabilisce i valori utilizzati dal giudice per la liquidazione del compenso in mancanza di accordo tra avvocato e cliente.

Scaglioni di valore

Il compenso varia in base al valore della causa, suddiviso in scaglioni, ad eccezione che per l’attività penale. A ogni scaglione corrispondono importi parametrici crescenti.

Fasi processuali

Studio, fase introduttiva, istruttoria e decisionale: il totale somma solo le fasi effettivamente svolte, ciascuna con un valore medio che può essere aumentato e diminuito a piacimento.

Aumenti, diminuzioni e accessori

Sono previste variazioni per circostanze particolari (es. pluralità di parti, gratuito patrocinio) e l’aggiunta di spese non imponibili, spese generali forfettarie, CPA e IVA.

Domande frequenti

Nel caso in cui sia stato sottoscritto un preventivo tra avvocato e cliente, possono comunque applicarsi i parametri previsti per legge?

No. L'accordo tra avvocato e cliente supera la normativa in materia di quantificazione dei compensi, con l'unico limite che i compensi non possono essere manifestamente sproporzionati rispetto all'attività svolta.

I compensi dell'avvocato in materia penale si calcolano in base al valore del procedimento penale o del reato?

No. In materia penale i compensi sono suddivisi in fasi ed autorità, come previsto dalla tabella 15 allegata al D.M. 55/2014 e ss.mm.ii.

I valori medi previsti dalle tabelle possono essere aumentati o diminuiti solo del 50%, oppure possono essere applicati aumenti e diminuzioni diversi?

I compensi possono essere aumentati o diminuiti fino al 50%, quindi possono essere ben applicati riduzioni o aumenti intermedi, ad esempio del 25%.

In base a quali criteri possono essere aumentati o diminuiti i valori medi previsti dalle tabelle?

Ai sensi dell'art. 4, co. 1, D.M. 55/2014 e ss.mm.ii. (e, per l'attività penale, dell'art. 12, co. 1) si tiene conto: «delle caratteristiche, dell'urgenza e del pregio dell'attività prestata, dell'importanza, della natura, della difficoltà e del valore dell'affare, delle condizioni soggettive del cliente, dei risultati conseguiti, del numero e della complessità delle questioni giuridiche e di fatto trattate. In ordine alla difficoltà dell'affare si tiene particolare conto dei contrasti giurisprudenziali, e della quantità e del contenuto della corrispondenza che risulta essere stato necessario intrattenere con il cliente e con altri soggetti».

I compensi possono essere aumentati o diminuiti più del 50%?

No, il giudice deve attenersi alla forbice di aumento o diminuzione previste per legge.

Il giudice nell'effettuare la liquidazione dei compensi, può escludere alcune fasi?

Sì, il giudice può escludere totalmente alcune fasi qualora non siano state svolte. Tipicamente, la fase istruttoria.

Il giudice nel liquidare i compensi, può discostarsi arbitrariamente dai parametri medi?

Il giudice può discostarsi dal parametro medio, ma deve motivare la sua scelta. In difetto, il provvedimento di liquidazione potrebbe risultare impugnabile.

Nei procedimenti di sfratto il giudice liquida le spese legali a carico del conduttore?

Sì, ma solo nei procedimenti di sfratto per morosità e sfratto per finita locazione. La liquidazione invece non è prevista quando il locatore ha attivato una licenza per finita locazione, cioè quando si è rivolto al Tribunale prima della scadenza del contratto, per anticipare le tempistiche in caso di mancato rilascio alla scadenza. In quest'ultimo caso, le spese legali rimangono a carico del locatore.